Grandi eventi, sindaco De Magistris sotto tutela.
(di Ciro Crescentini da Cronache di Napoli)
Nel consiglio comunale di Napoli nasce un gruppo ‘trasversale di consiglieri comunali’ della maggioranza che ha l’obiettivo di contrastare ‘le tendenze accentratrici’ del sindaco Luigi De Magistris sulla gestione della Coppa America di Vela, il Forum delle Culture e il Forum World Urban. Secondo alcune indiscrezioni trapelate dai ‘palazzi’ della politica partenopea, il gruppo trasversale sarebbe sostenuto soprattutto dal coordinatore regionale di Italia dei Valori, Nello Formisano, punto di riferimento in Campania di Antonio Di Pietro e Peppe Russo, capogruppo del Pd nel consiglio regionale della Campania. Il gruppo trasversale nell’Assise cittadina è composto da Vincenzo Varriale(genero di Formisano), dal capogruppo Francesco Moxedano e dai consiglieri Carmine Sgambati e Salvatore Pace(vicini politicamente a Formisano e al consigliere regionale Nicola Marrazzo) e da Ciro Fiola capogruppo Pd (riferimento di Russo) e Tonino Borriello ( area post-bassoliniana). I consiglieri comunali di Italia dei Valori, ispirati da Formisano e da Di Pietro, punterebbero a ostacolare politicamente il primo cittadino che da tempo sarebbe orientato a costituire un proprio partito-movimento e liste civiche nei comuni dove si svolgeranno le elezioni amministrative attraverso un rinnovato accordo con i Grillini, rilanciando l’alleanza con la federazione della sinistra. Liste che potrebbero togliere migliaia di voti ai dipietristi. Insomma, puntano a ‘ingessare’ l’ex Pm. Il gruppo ha lanciato un primo ‘messaggio’ nel corso dell’ultima riunione del consiglio comunale, proponendo l’istituzione di una commissione di vigilanza di controllo sui tre ‘grandi eventi’. Uno strumento per ‘mettere sotto tutela’ De Magistris. La proposta ha raccolto la maggioranza dei voti, compresi quelli dell’opposizione di centro destra guidata da Gianni Lettieri e del Terzo Polo. I principali sostenitori dell’organismo di ‘controllo’ sono stati proprio Varriale e Sgambati, entrambi preoccupati di svolgere un ruolo nell’ambito della gestione delle manifestazioni internazionali quando si tratterà di selezionare associazioni, imprese, sponsor. Ma, De Magistris non intende accettare ‘tutele’, consociativismi, o condizionamenti. L’ex Pm ha risposto a muso duro ai dipietristi e respinge al mittente la proposta di istituire un nuovo organismo di controllo: “La scelta di gestire direttamente il Forum delle Culture è un atto trasparente, è un ritorno all’ordinario, non è necessaria una nuova commissione, il ruolo di vigilanza e di controllo spetta all’intero consiglio comunale. Questa è democrazia”. Nelle prossime ore si annunciano scontri politici nei gruppi consiliari di Italia dei Valori e di Napoli è Tua. I consiglieri vicini al sindaco e all’amministrazione sarebbero pronti per la battaglia. Il primo cittadino non si scompone, e stando ai bene informati affiderà ai suoi collaboratori di fiducia(il fratello Claudio, il capo di gabinetto Attilio Auricchio) l’organizzazione e la pianificazione logistica degli eventi, in particolare il Forum, con l’obiettivo di utilizzare e spendere in modo oculato le risorse e affidare nella massima trasparenza gli appalti per la realizzazione dei lavori nel centro storico cittadino dove si terranno buona parte delle iniziative.

Quando nel 1998 il Vicenza andò a Stamford Bridge per giocare il ritorno di una storica semifinale di Coppa delle Coppe con il Chelsea, Christian Maggio era un ancora un ragazzo delle giovanili: cresceva nel vivaio veneto, sì, ma in prima squadra, sulla fascia destra, c’era Schenardi. In quel mercoledì di coppa di aprile di tanti anni fa, lui visse la vigilia e la grande sfida da tifoso. Sognando magari un giorno così da protagonista. Detto, fatto: il 14 marzo ci sarà anche lui nel tempio del calcio dei Blues. « Che grande soddisfazione. Ma sia chiaro: non abbiamo fatto ancora nulla, anche se questo risultato è il miglior modo possibile per andare a Londra ».
Cinquantamila al San Paolo, pienone e record d’incasso. Non c’è Mazzarri in tribuna, non c’è nel «dirigibile», la postazione stampa riservata alle tv (anche se a un certo punto si era diffusa la voce che fosse lì).













