Giunta nel caos, professori contro il sindaco
(di Luigi Roano da il Mattino)
La giunta dei veleni e delle lettere, del tutti contro tutti. Ecco perché dal vertice tra sindaco, gruppo consiliare del Pd e segretario regionale del partito Enzo Amendola è venuto fuori di comune accordo di mettere nel conto dei cambi nella squadra di governo. Girano quattro nomi a Palazzo San Giacomo, sono quelli che dovrebbero piegarsi alla logica del turn over a favore di politici di professione e uscire dalla giunta appena un anno dopo il loro ingresso. Chi sono? Mario Raffa (Sviluppo), Enrica Amaturo (Personale) e Nicola Oddati (Cultura). In cima alla lista – e spiegheremo subito il perché – però c’è Riccardo Realfonzo (Bilancio). Il docente di Benevento che ha aumentato la Tarsu del 60 per cento, l’ultima litigata l’ha fatta con Pasquale Belfiore (Edilizia) e Oddati che si sono visti non votati la delibera per la riqualificazione del centro storico a loro firma. Delibera comunque licenziata dal sindaco Rosa Russo Iervolino. Ebbene Realfonzo prima ha chiesto chiarimenti – giova ricordare che l’atto è in discussione da più di un anno – poi ha lasciato la sala giunta e non ha firmato l’atto. Belfiore, stimato docente universitario, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera spedita a tutti gli assessori e al sindaco oltre che a Realfonzo. Il contenuto? «D’ora in poi non voterò più nessuna delibera che porta la tua firma così come tu hai fatto per la delibera sul centro storico». E ancora: «Non mi hai fatto nemmeno un cenno per chiedere spiegazioni, improvvisamente i tuoi tre telefonini sono squillati in contemporanea e sei uscito per fare ritorno solo a delibera già approvata». La giunta è spaccatissima e a rompere il già precario equilibrio è soprattutto Realfonzo tra i papabili a una candidatura alle regionali. Anzi il suo atteggiamento distaccato e litigioso verso i colleghi – raccontano dal Comune – è o sarebbe parte della strategia elettorale. Sul tavolo del sindaco ci sono già almeno tre lettere di dimissioni. «O lui o io» il senso delle missive. Poi c’è Luigi Scotti (Legalità) ex Guardasigilli, ex presidente del Tribunale di Roma la cui pazienza è esaurita da un bel po’. Solo un caso il profilo ancora più basso del solito? No, da qualche settimana Scotti ha manifestato l’intenzione di dedicarsi ai libri e all’hobby da lui preferito, collezionare pastori del ’700. Stanco di litigi e di risultati scadenti prodotti da Palazzo San Giacomo. E la Iervolino cosa fa? Continua a fare scongiuri e le corna, si tratti delle fibrillazioni in giunta o dell’emergenza influenza. Ma Palazzo San Giacomo è una polveriera. Non è detto che un rimpasto e l’adrenalina elettorale per le regionali cambi la situazione. Perché quando a presiedere l’ente di Santa Lucia non ci sarà più Antonio Bassolino sarà difficile tenere a bada la sua squadra e la maggioranza che la sostiene. Soprattutto se in giunta dovessero entrare personalità politiche. I professori – non solo Scotti – la mollerebbero subito. «Possibile che un anno fa con i carabinieri a Palazzo ci hanno implorato di arrivare e oggi ci scarichino così?» il ragionamento di uno di loro. Lo ha capito e cerca la fuga Oddati pronto a lasciare la poltrona di assessore purché si possa dedicare solo al Forum delle culture del 2013. Lo immagina la Amaturo che finito l’anno sabbatico potrebbe tornarsene all’università prima che le diano il benservito. Stesso discorso per un altro prof: Raffa.


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