Cadono gli ultimi veti, nel Pdl è il giorno di Cosentino
(di Paolo Mainiero da il Mattino)
Sta girando la Campania in lungo e in largo, partecipa a incontri e convegni, presenta progetti e programmi. Per dirla in altre parole, è già in campagna elettorale. E non da ieri, ma da almeno tre mesi. Ma perchè sia ufficialmente il candidato Nicola Cosentino deve ancora aspettare. Forse qualche ora, forse qualche giorno. Ma ormai sembra fatta. Oggi a Roma Berlusconi incontra il presidente della Camera Gianfranco Fini e il leader della Lega Umberto Bossi; domani il premier vede i tre coordinatori del Pdl, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini. Due vertici convocati per chiudere il quadro delle candidature del centrodestra nelle regioni. Con Renata Polverini che ha ormai in tasca la candidatura nel Lazio («è la candidata in pectore», si ribadiva ieri a Roma), per la nomination di Cosentino si è davvero a un passo. Il coordinatore regionale del Pdl non si sbilancia. Sarà per scaramanzia. «Aspettiamo», si limita a dire. Ma il deputato Paolo Russo ammette: «Siamo alla stretta finale e per Nicola la strada è in discesa». E i boatos romani vanno tutti in questa direzione. Insomma, i presunti veti e le resistenze delle scorse settimane sembrano superati. «Forse ci siamo – conferma il vicecoordinatore regionale Mario Landolfi -. Del resto Cosentino è il candidato naturale: è il coordinatore regionale, è membro del governo. Negare l’evidenza è un esercizio complicato. Ma aspettiamo». La svolta c’è stata nella giornata di ieri anche se già da qualche giorno si avvertiva che Cosentino fosse vicino alla nomination. Le (poche) resistenze interne al Pdl si sono spente davanti alla spinta dei parlamentari e dei circoli e l’apertura di Fini, dopo un’iniziale maldipancia dovuto a presunte inchieste che coinvolgerebbero il sottosegretario all’Economia, è apparsa come un definitivo via libera. Ieri infine l’accelerazione nel Lazio sulla Polverini (il nome gradito al presidente della Camera) ha fatto cadere anche gli ultimi dubbi. Salvo sorprese dell’ultim’ora, Cosentino potrà anche ufficialmente muoversi da candidato. Da sciogliere resta invece il nodo Udc. I centristi non hanno ancora deciso cosa fare e ad oggi, tra un’intesa con il Pdl o una con il Pd sembra prevalere una terza ipotesi: andare da soli. «Chiediamo all’Udc di essere coerente con quanto abbiamo già realizzato da dieci anni a questa parte sia come opposizione sia come governo locale», ha detto nei giorni scorsi Cosentino. E ieri sul tema delle alleanze è intervenuto Paolo Russo. «Le alleanze per regionali – dice – determineranno inevitabilmente gli assetti politici presenti e futuri nelle giunte locali. Nessun partito, di destra o di centro che sia, immagini di poter fare il gioco delle tre carte e di sostenere, a seconda della convenienza e dei luoghi, questo o quello schieramento. Dalle scelte che saranno applicate per le regionali – conclude Russo – deriveranno logiche e coerenti conseguenze anche nei Comuni. Questo vale, prima che per gli alleati dell’Udc, per Torre del Greco, dove con il Pdl convive un’anima dipietrista».











Leave a Reply