Napoli-Genoa 1-2: un risultato bugiardo
Il silenzio del San Paolo è lo stesso silenzio di chi il calcio lo sfrutta. Ha le sembianze di una bugia, ma ha tutta la forza della verità. Il Napoli senza pubblico raccoglie 0 punti che vanno dritti ad una diretta concorrente.
A parte la mera questione pratica, quello che emerge dalla gara è che i partenopei soffrono troppo contro le squadre che si difendono bene. E’ una partita di scacchi che questo Reja più spregiudicato perde sempre, a meno che il palo non triangoli come si deve con Sosa.
Il vero problema degli azzurri, d’altra parte, è la mancanza di un valido filtro a centrocampo: Gargano è quasi sempre fuori posizione e riesce a recuperarla solo grazie al suo veloce passo, mentre Blasi si deve impegnare troppo nel rimediare alle falle del compagno e cercare di accompagnare la manovra. Se poi anche Lavezzi si fa stringere nelle furbe maglie difensive avversarie, la frittata è fatta.
E poi c’è la questione Zalayeta. Un attaccante che corre molto, si ripropone continuamente, segue l’azione dei compagni, è e sarà sempre l’idolo di ogni allenatore, ma la palla dentro qualcuno dovrà pur metterla. Sosa non fa nulla di tutto ciò, ma la faccia da bomber ce l’ha tutta. Mai come contro i nostri gemelli serviva l’istinto del buon Calaiò, a mio modo di vedere troppo poco considerato da un allenatore che gli deve tanto. Affidarsi a Zalayeta è un’arma a doppio taglio, perchè in giornate come questa la carne si squarcia su entrambi i tessuti: su quello del gioco e su quello del risultato.
Poi, c’è da dire, il rispetto per un allenatore che cerca di vincere ad ogni costo c’è e ci sarà sempre, ma un po’ più di coraggio prima di fare la formazione ci vorrebbe.
Sarà per la prossima, su.










October 3rd, 2007 at 7:04 pm
Sicuramente un risultato bugiardo
October 3rd, 2007 at 7:05 pm
a me è sembrato giusto
October 3rd, 2007 at 7:05 pm
Sicuramente un risultato bugiardo!