A cavallo per fermare i camion fronte della rivolta a Giugliano
(di Raffaele Sardo da la Repubblica Napoli)
Urla, spintoni, pugni. Un ferito. È il bilancio di una giornata di tensione e scontri tra cittadini e forze dell´ordine davanti all´ingresso del sito di stoccaggio delle ecoballe di Taverna del Re, alla periferia di Giugliano. Il momento di tensione più alto si è verificato attorno alle 17, quando una trentina di autocompattatori, dopo aver scaricato i rifiuti all´interno del sito, sono stati bloccati all´uscita. Un centinaio di persone si sono piazzate davanti agli automezzi con le mani alzate per rallentarne la marcia. È stato allora che i carabinieri hanno circondato il gruppo e hanno forzato il blocco. Il capogruppo del Pd al Comune di Giugliano, Nicola Pirozzi, è stato trasportato via di peso, dopo ha anche accusato un leggero malore.
La protesta a Taverna del Re è cominciata dopo la riapertura del sito, a seguito di un´ordinanza del presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, per fronteggiare la crisi dell´ultima settimana, causata dallo stop ai conferimenti nella discarica di Terzigno. Cesaro, ha firmato una ordinanza che autorizza lo stoccaggio di 10 mila tonnellate di spazzatura “tal quale” proveniente dalla città di Napoli da conferirsi entro trenta giorni. A scatenare la rivolta è stato il fatto che c´era un preciso impegno sancito in passato che il sito, già pieno di oltre 6 milioni di tonnellate di spazzatura, non avrebbe più riaperto i cancelli. I primi autocompattatori pieni di rifiuti, una decina, sono arrivati all´alba. Poco dopo sono arrivati anche i cittadini dei comitati di protesta, alcuni addirittura a cavalli. Prima fra tutti Lucia De Cicco, militante del movimento contro i rifiuti che due anni fa si diede fuoco per bloccare i tir pieni di immondizia. «Il paradosso di tutta questa vicenda – dice Lucia De Cicco – è che la città di Giugliano è ancora piena di rifiuti mentre qui dobbiamo accogliere quelli di Napoli».
Rincara la dose Mimmo Di Gennaro, militante del fronte anti-discarica. «Non si è mai visto che il sito di stoccaggio di un Comune lo vanno a fare in un altro Comune. Se è un fatto provvisorio perché i rifiuti non li portano all´ex Italsider di Bagnoli? Il fatto è che il problema è tutto politico. Devono far vedere che hanno tolto i rifiuti da Napoli per farsi la campagna elettorale su questo».
Poco prima di mezzogiorno, sono arrivati altri autocompattatori carichi di rifiuti. Ed è stato allora che i manifestanti hanno gettato lungo la strada masserizie e rifiuti per impedire il transito lungo via Ischitella, che collega via Santa Maria a Cubito con Taverna del Re. La strada è stata chiusa dai vigili urbani di Giugliano che hanno cominciato a controllare anche i camion dell´Asìa che trasportavano rifiuti. Diversi sono stati multati perché perdevano percolato, mentre altri erano addirittura sprovvisti di polizza assicurativa. Nel pomeriggio, alle quindici, una delegazione di cittadini e amministratori comunali è entrata nel sito per controllare che tutto procedesse regolarmente. Dice il vice sindaco Antonio Panico: «Non siamo tecnici. Abbiamo visto che i rifiuti sono stoccati su una piazzola di cemento e sono ricoperti da un telone per evitare che si alzino miasmi. Ci hanno spiegato che tutto era regolare, abbiamo chiesto che nel corso del prossimo sopralluogo siano presenti anche tecnici dell´Asl e dell´Arpac. L´obiettivo è quello di accertare il rispetto di tutte le prescrizioni».
Poco dopo, alcune ruspe hanno ripulito la strada, accompagnati da un centinaio di carabinieri. E così sono arrivati una trentina di autocompattatori. Alla fine della giornata erano 72 gli automezzi che hanno sversato l´immondizia di Napoli a Taverna del Re.











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