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Poetè della Memoria con Stefano Paolo Giussani al Chiaja Hotel

la locandina dell’eventoAppuntamento speciale martedì 31 gennaio al Chiaja Hotel de Charme con Poetè-ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina per ricordare le vittime dell’olocausto e dell’omocausto a ridosso della Giornata della Memoria.

Claudio Finelli incontra lo scrittore e giornalista Stefano Paolo Giussanti per presentare il libro “L’ultima onda del lago”. Interventi del Prof. Francesco dell’Aglio e letture a cura dell’attore e regista Roberto Azzurro.

Durante la Seconda guerra mondiale, una ragazza ebrea cerca di salvare il fratello sordocieco dai bombardamenti e dal campo di concentramento. A guidarli verso la svizzera l’unico amico rimasto solo dopo l’arresto del compagno. Fuga e sfida si intrecciano fino a un capanno sul lago, in un paesaggio grandioso che neppure le atrocità del conflitto riescono a sminuire. (more…)


Bloccata situazione Candreva?

A CalcioMarket Minotti, ds del Cesena,  ha parlato del futuro di Candreva, tornato in orbita-Juventus. “Candreva è un giocatore che la Juve conosce benissimo – ha spiegato Minotti ospite di Carlo Laudisa -, anche se credo che in questo momento abbia priorità diverse.

Però è anche vero che last minute si possa fare un’operazione di questo genere, perché Candreva è un giocatore sempre di una qualità impressionante. Ma questo è qualcosa, ripeto, che si possa decidere proprio all’ultimo”.

FONTE: GAZZETTA.IT


Maggio resterà a Napoli?

A Radio Crc, nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Massimo Briaschi, procuratore di Maggio:

“Nessun problema di condizione, Maggio sta bene”.

“Domenica sera il Napoli dovrà disputare una partita molto impegnativa perché giocando ogni tre giorni è dura fare bene. Quella di domenica sarà una partita combattuta e difficile.

La squalifica di Mazzarri? Mi sembrano eccessivi due turni anche perché mi è sembrato più uno scatto agonistico quello fatto dal tecnico livornese a Villarreal più che un atto di violenza. Credo che una giornata fosse stata più che sufficiente.

Il Napoli in campionato non può più sbagliare se vuole centrare determinati obiettivi. La cosa importate è che i calciatori fisicamente stiano bene. L’organico azzurro mi sembra superiore rispetto a quello del Genoa per cui può incassare i tre punti se scenderà in campo una squadra concentrate.

Maggio sottotono? Ho parlato con il mio assistito e non mi pare che ci siano grossi problemi di condizione. Maggio ci ha abituati troppo bene e quando gioca nella norma si pensa che qualcosa non vada bene. In ogni caso non c’è alcun problema, Christian sta bene.

Non credo che il Napoli stia preparando colpi di mercato che lasceranno la gente a bocca aperta. Mi pare che adesso si è più attenti al futuro. Il Napoli sta investendo su giocatori giovani e di prospettiva”.

fonte julienews.it


Santana non vuole lasciare il Napoli

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Luca Talotta, direttore di calciomercato.com “Il Napoli non ha grandi necessità di rinforzarsi in attacco, il tallone d’Achille della squadra azzurra è la difesa.

La trattativa Santana è complessa, sta andando avanti già da una decina di giorni e diversi club sono interessati al calciatore. Il discorso più interessante è quello che riguarda il Cesena che vorrebbe dare più qualità alla squadra. Fa riflettere questo lungo percorso che porta alla cessione, forse c’è qualche problema. Probabilmente Santana non vuole lasciare Napoli”

Fonte:calcinapoli1924.it


De Laurentiis insulta Napoli e la città gli dice grazie

(di Massimiliano Gallo da linkiesta.it)

Il presidente fa uno show in conferenza stampa usando un linguaggio da trivio: «Ma che cazzo avete vinto a Napoli? Sì, vabbè, due scudetti. Qua non funziona un cazzo, solo il calcio. E allora ringraziatemi. Altrimenti me ne torno in America». E tu, povero illuso, ti aspetti, se non la reazione indignata, almeno il dibattito: potrebbe avere le sue ragioni e i suoi torti. E invece sui giornali quasi non v’è traccia dello sfogo (solo sul web se ne discute). La città si rannicchia e si lascia mortificare dal primo arrivato, come ha sempre fatto nella sua storia.

Su Napoli si sono sprecati fiumi e fiumi d’inchiostro intinto nella storia e nella retorica. Qui su Linkiesta cerchiamo di essere il più stringati possibile e raccontiamo quel che è accaduto l’altra sera. Come sapete il Napoli ha un’omonima squadra di calcio che mercoledì ha sconfitto in Coppa Italia l’Inter. E fin qui nulla di trascendentale. Nel dopo partita il presidente Aurelio De Laurentiis (l’ha acquistata sette anni fa dopo il fallimento della precedente gestione) si sottopone alle interviste di rito. L’uomo non è nuovo a gesti eclatanti, uscite roboanti, condite da un linguaggio non proprio da educande. E l’altra sera ne ha dato ampio sfoggio. Non davanti alle telecamere, ma nella zona riservata ai giornalisti di carta stampata.

ASCOLTA L’AUDIO 

Riportiamo qui l’audio di quel che è accaduto. Un giornalista gli chiede delucidazioni in merito agli obiettivi della stagione e lui parte in quarta. Per giungere brevemente a esternare il seguente concetto: “Che cazzo (ha detto così) avete vinto a Napoli senza di me? Sì, vabbè, due scudetti. E allora? Sono stufo delle continue critiche perché se mi girano, io me ne torno in America (la sala rumoreggia, ma solo per dirgli di non andar via, ndr)». Per poi concludere: «Ma che cazzo funziona a Napoli, niente. Non funziona un cazzo. Solo il calcio funziona. E allora ringraziatemi».

Adesso, si potrebbe entrare nel merito delle affermazioni del nipote del celebre Dino De Laurentiis. Gli si potrebbe dare persino ragione (più sulla città che sulla squadra). Quel che proprio non ci si aspetta è il più totale silenzio della stampa cittadina. Complice anche l’ora tarda, l’indomani si ritrova qualche passaggio (edulcorato) sui quotidiani che vanno in tipografia più tardi. Basta. Nel pomeriggio, come al solito, l’audio comincia a circolare sul web. Tutti ne parlano, su siti, forum, facebook, eppure la stampa anche oggi continua a ignorare le parole del presidente. E con la stampa la presunta intellighenzia della città. Come se il signor Filmauro nulla avesse detto.

Anche Luigi de Magistris, suo immancabile compagno di poltrona allo stadio (a proposito, per chi avrà tifato il sindaco tra Napoli e Inter?), è stato zitto. Un’intera città prona a un signore che è stato sicuramente bravo nel suo lavoro di imprenditore calcistico, ma che è andato un po’ più in là con le sue dichiarazioni. Oggi, purtroppo, Napoli non sembra avere nemmeno un briciolo d’orgoglio. E come una signora anziana affamata e infreddolita, è costretta ad accettare supinamente gli insulti di un signore (che viene da fuori) che comunque le dona conforto regalandole una coperta e un tozzo di pane. Un’infinita tristezza per chi in quella città ci è nato.


Rifiuti: piano Campania in discussione a Europarlamento il 27 febbraio

(Adnkronos/Aki) Il piano per la gestione dei rifiuti in Campania sara’ discusso dalla commissione Petizioni dell’Europarlamento il prossimo 27 febbraio alla presenza di tutte le istituzioni coinvolte. Lo ha annunciato la presidente della stessa commissione, l’europarlamentare del Pdl Erminia Mazzoni, sottolineando che “la commissione che presiedo ha il dovere di ascoltare per poter decidere se veramente la vicenda campana puo’ andare ‘in archivio’”. Con l’incontro di mercoledi’ a Bruxelles, “il ministro Clini, il presidente Caldoro, l’assessore Romano, il presidente Cesaro e il sindaco De Magistris hanno sicuramente impressionato il commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik, anche per la ritrovata armonia istituzionale, ma al di la’ dell’immagine, il commissario ha purtroppo evidenziato la mancanza di progressi negli ultimi mesi, soprattutto sulle percentuali di raccolta differenziata”.

Erminia Mazzoni

E, dunque, sottolinea la Mazzoni, “nessuna buona nuova sul fronte delle sanzioni e del ricorso alla Corte” europea di Giustizia. Il piano regionale di gestione dei riufiuti “dovrebbe rappresentare l’elemento di chiusura delle questioni poste dai cittadini campani” ed e’ quindi “un passaggio obbligato”. L’Europarlamento gia’ in passato aveva ricevuto numerose lettere da parte dei cittadini della regione. Per questo davanti alla commissione Petizioni “inviteremo tutti gli attori istituzionali coinvolti”, ha aggiunto la presidentessa, perche’ “nonostante il laborioso percorso che ha visto partecipi delle scelte cittadini ed enti locali, le reazioni di questi giorni sono in alcuni casi negative”.


Cirielli: Landolfi sbaglia a criticare Caldoro

(AGI) “Sbaglia Landolfi a criticare il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, su un problema inesistente e che non interessa affatto ai cittadini campani”. Lo ha dichiarato in una nota Edmondo Cirielli.

Edmondo Cirielli

“Mario Landolfi non solo dimostra di essere lontano dagli elettori che, invece, premiano nei sondaggi Caldoro, ma rivela anche un’inaccettabile pretestuosita’ che sfocia nell’autolesionismo”, ha spiegato, “il presidente della Regione e’ sempre stato un uomo leale del PdL, e sta governando bene in un momento drammatico per la Campania”. “In una stagione cosi’ delicata per l’Italia e per la politica non possono avere cittadinanza posizioni politiche faziose e partigiane da parte di chi e’ chiamato a rappresentare i partiti, soprattutto nei riguardi di quanti con grandi sacrifici amministrano la cosa pubblica. Al contrario, occorre sostenere con lealta’ e senso di responsabilita’ gli enti locali con proposte di sviluppo e finanziamenti adeguati da parte del governo”, ha concluso.


De Magistris: rifiuti sotto controllo

(AGI) “C’e’ stata preoccupazione, ma grazie al lavoro del personale dell’Asia la situazione e’ sotto controllo”. Cosi’ il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito alle ripercussioni del blocco dei tir sulla gestione del ciclo dei rifiuti. Il primo cittadino conferma poi il cronoprogramma illustrato al commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik, nel corso dell’incontro di mercoledi’ scorso a Bruxelles, e si dice ottimista sulla proroga concessa dall’Ue all’Italia per evitare la maxi multa.

Luigi De Magistris

“Il tempo puo’ essere sufficiente – dice – anche in virtu’ dell’intesa che si e’ creata tra le istituzioni”. Nei prossimi giorni de Magistris attende la risposta dell’Ue in merito alla richiesta di stralciare dal Patto di stabilita’ la quota di cofinanziamento relativa alla differenziata. “Sarebbe un bel passo in avanti – sottolinea – e ci consentirebbe di accelerare molto sul porta a porta. Ho chiesto al commissario di procedere anche da parte loro a un monitoraggio costante per verificare in concreto il lavoro che stiamo svolgendo”. De Magistris smentisce poi possibili accordi con Danimara e Germania per portare all’estero i rifiuti di Napoli. “Resta in piedi il rapporto con l’Olanda – precisa – che durera’ almeno 18 mesi e per il quale abbiamo ricevuto anche l’apprezzamento dell’Unione europea”.


Le Assise: ora chiedete scusa e trovate i soldi per Bagnoli

(da il Corriere del Mezzogiorno) Caro direttore, la sconcertante vicenda delle pre-regate della Vuitton cup a Bagnoli è giunta dopo mesi all’unica conclusione possibile: la colmata di Bagnoli è inquinata e pertanto non è la sede idonea per ospitare eventi di alcun tipo. Le Assise di Palazzo Marigliano, insieme ad altre associazioni e comitati, hanno, fin dallo scorso agosto, disperatamente provato a convincere l’amministrazione comunale di tale evidenza, proponendo anche siti alternativi, ma non sono state ascoltate.

È stato commesso un clamoroso errore, dovuto all’inspiegabile ignoranza di alcuni fatti notori, da parte del Comune, ma anche della Provincia e della Regione, unite nel sostenere la scelta di Bagnoli. E fatto notorio invero che la colmata, una piattaforma, costruita negli anni 60 con gli scarti di fabbrica è gravemente inquinata ed è, a sua volta, causa della contaminazione del tratto di mare antistante, inibito da anni alla balneazione. La permanenza della colmata, definita bomba ecologica da più di un ministro dell’Ambiente, è inoltre illegale, in quanto una legge, la 58 del 1996, ne impone la rimozione. Anche i livelli di inquinamento dell’area sono noti da anni: le concentrazioni di idrocarburi cancerogeni in alcuni punti superano anche di migliaia di volte i limiti stabiliti. Come potevano le Autorità competenti ignorare tali dati e destinare l’area a sede di un evento internazionale? Un simile errore in altri contesti ed in presenza di un’opinione pubblica più avvertita avrebbe comportato ben altre conseguenze. Da noi le Autorità in questione non si sono sentite neppure in dovere di fornire pubbliche scuse. Ora le Assise non possono non ribadire ancora una volta che cosa bisogna fare con urgenza per la salvezza dell’area. Innanzitutto rispettare la legge, oltre che il PRG, e tutelare la salute pubblica: pertanto rimuovere la colmata. Regione, Provincia e Comune pochi mesi fa si sono compattate ed hanno reperito decine di milioni di euro per le pre-regate di vela. Allo stesso modo le stesse istituzioni hanno ora il dovere di attivarsi per rimuovere la colmata. In secondo luogo la bonifica della fascia costiera: solo dopo la rimozione della colmata si potrà procedere alla bonifica dei fondali e degli arenili. Una bonifica eseguita prima dell’eliminazione della colmata, causa dell’inquinamento, si risolverebbe unicamente in uno spreco di soldi pubblici: gli idrocarburi cancerogeni, rilasciati dalla colmata, tornerebbero ben presto ad avvelenare il mare. Per quanto riguarda invece le aree interne ex industriali (è in corso un’indagine della magistratura sulla bonifica), bisogna attuare il PRG che prevede un grande parco verde. Infine l’imbarazzante questione Bagnolifutura, società di trasformazione urbana, costituita per la bonifica e la riqualificazione dell’area, che presenta, dopo dieci anni, da una parte i risultati che sono sotto gli occhi di tutti (basta affacciarsi dal belvedere di Capo Posillipo o percorrere il pontile nord, la famosa passeggiata a mare, per constatare il desolante degrado) e, dall’altra, dei bilanci, che, viceversa, non sono mai stati sotto gli occhi di tutti, in violazione delle più elementari regole di trasparenza dell’azione amministrativa. Trasparenza che è elemento fondante della democrazia e che obbliga chi è stato eletto per amministrare la città ad informare gli elettori di come viene speso il pubblico denaro dalle società a capitale interamente pubblico. L’amministrazione comunale, principale azionista, deve pertanto rendere pubblici i bilanci della Bagnolifutura dal 2002, anno della sua costituzione. Come può altrimenti l’opinione pubblica valutare se la decisone che è stata di recente presa dal Sindaco di mantenere in vita la società stessa rinnovando il Cda, invece di procedere al suo scioglimento, come da anni viene richiesto dalle Assise di Palazzo Marigliano, sia stata una decisone opportuna? Tale operazione di trasparenza, in mancanza della quale parlare di partecipazione democratica suona solo offensivo per gli elettori, è presupposto indispensabile perché si possa seriamente avviare con tempi certi il recupero di Bagnoli, che, per la straordinaria importanza del luogo, oggetto anche di vincolo paesistico, è questione d’interesse nazionale.
Giuseppe Cornelia, Giovan Battista de Medici, Francesco De Notaris, Francesco lannello, Antonio Marfella, Aldo Loris Rossi, Raffaele Raimondi


Addio al mercato etnico, la maggioranza si spacca

(di Mariano Rotondo da il Giornale di Napoli) La Ferrovia dà l’addio all’idea originaria del mercato etnico. A quanto pare, infatti, negli stalli di via Bologna non resteranno i venditori storici di colore o provenienti dal Maghreb, bensì l’Amministrazione intende aprire una vera e propria gara aperta a tutti.

Elena Coccia

Ieri, infatti, sul sito internet del Comune è stato pubblicato il bando per la concessione di 69 postazioni nell’area mercatale di via Bologna nei pressi di piazza Garibaldi. L’area, da circa dieci anni, è interessata da un mercato multietnico di cittadini migranti che vendono prodotti dei loro Paesi. Il nuovo bando del Comune di Napoli, prevede la partecipazione libera, quindi non tiene conto della presenza dei migranti e di fatto non riconosce l’esistenza e la continuità del mercatino multietnico cancellandolo di fatto. Sull’argomento protestano vivamente i consiglieri della maggioranza della Giunta di Luigi de Magistris, Vittorio Vasquez, capogruppo di “Napoli è Tua”, Pietro Rinaldi sempre di “Napoli è Tua”, Alessandro Fucito, capogruppo della Federazione della Sinistra ed Elena Coccia vicepresidente del consiglio comunale. I consiglieri di maggioranza commentano in una nota alquanto dura sulla vicenda: «Siamo assolutamente d’accordo con l’operato dell’Amministrazione per perseguire la legalità nella nostra città – dicono – Solo che a volte non capiamo se attraverso queste operazioni lottiamo contro la povertà, l’emarginazione e il disagio sociale o lottiamo contro i poveri e gli emarginati. Ribadire l’esigenza del rispetto delle leggi non può significare non perseguire in via prioritaria l’esigenza di giustizia sociale in città». I consiglieri Vasquez, Rinaldi, Fucito e Coccia annunciano che saranno al fianco del migranti se la Giunta non rivedrà l’atto pubblico: «Riterremmo un grave errore dell’ Amministrazione mortificare l’esperienza degli immigrati di via Bologna e per questo saremo al loro fianco per iniziative di lotta che dovessero decidere di intraprendere», sottolineano infine i consiglieri che finora non hanno avuto alcuna difficoltà a schierarsi, quando occorreva, contro le idee del primo cittadino.


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